“Restituiamo a questo mondo un po’ di umanità. L’unione fa la forza. Non importa di dove siamo, dove viviamo, quale religione pratichiamo, che colore ha la nostra pelle: vogliamo abbattere le bandiere e distruggere le frontiere. Siamo tutti esseri umani. Una sola voce. La nostra voce”.

Queste parole sono OurVoice. Queste parole sono Sonia Bongiovanni.

Ha soltanto 13 anni, Sonia quando decide di fondare un movimento sociale che avrà influenza mondiale. Nel 2014, la compagnia teatrale e artistica OurVoice inizia la propria strada fatta di denunce delle ingiustizie sociali e di ogni tipo di violenza: mafia, crimine organizzato, guerre, traffico di droga, criminalità generalizzata.

L’ispirazione? Due associazioni che giorno dopo giorno, da lunghi anni, combattono la mafia e l’ingiustizia in Italia e in Sud America: l’Associazione Culturale Falcone-Borsellino e Funima International.

“Grazie a queste due associazioni, a cui aderivano genitori e amici, abbiamo voluto creare la nostra voce, con l’obiettivo di esprimere i nostri pensieri contro le ingiustizie e il “male” nel mondo, ed esserne l’antidoto. Abbiamo deciso di farlo attraverso l’arte, con spettacoli teatrali e amatoriali creati da noi giovani attivisti” racconta Sonia.

Dalla cittadina di Sant’Elpidio a mare (FM), il movimento si è espanso diventando un Movimento Culturale Internazionale, con attivisti anche in America Latina – Uruguay, Asunciòn in Paraguay, Rosario, Salta, Ushuaia, Santa Cruz e Campana in Argentina –  ma anche in altri paesi del mondo.

“Si sono uniti a noi centinaia di ragazzi che abbiamo conosciuto grazie al nostro attivismo sociale e durante gli spettacoli pubblici. Ci impegniamo a portare le nostre esibizioni nei luoghi significativi per la lotta alla Mafia. Ad esempio, nella giornata in ricordo di Paolo Borsellino in via D’Ameli;, il 23 maggio, il giorno in memoria di Giovanni Falcone, deitre uomini della scorta e della moglie Francesca Morvillo”. Con questi spettacoli, come “L’arte uccide la Mafia”, teniamo anche incontri nelle scuole di tutta Italia e negli altri paesi del mondo coinvolti con il movimento, con l’obiettivo chiaro di “parlare direttamente ai giovani, perché possano lottare contro le ingiustizie insieme a noi”.

L’ispirazione. Facile trovarla nelle passioni

Sonia ha sentito fin da subito il desiderio di cercare di cambiare il mondo, nel suo piccolo e, far vedere anche agli altri che è davvero possibile.

“Ho avuto voglia di fare qualcosa per la società, ispirandomi alle associazioni di cui vi ho parlato e a a tutte quelle persone che già si stavano impegnando. Lo dovevo ai martiri che si sono sacrificati per portare avanti un messaggio di lotta perché anche i giovani lo portassero con sé, lottando. L’ho sentito dentro di me. Poi ho scelto di farlo nel campo artistico perché è la mia passione”.

Sonia, infatti, sta studiando per diventare attrice, regista e sceneggiatrice professionista di spettacoli teatrali.

La lotta sociale non lascia spazio all’arresa

La lotta sociale non è mai facile perché ci si scontra con l’indifferenza, l’egoismo, gli individualismi e l’omertà delle persone che vengono denunciate.

l nemico più ostico è la rinuncia, specie quando andiamo a toccare verità scomode, personaggi illeciti, mafiosi o cariche istituzionali colluse con la mafia, e vediamo che queste persone si proteggono tra loro – spiega Sonia.- La seconda difficoltà sorge quando parliamo del cambiamento della società in generale. Queste tematiche riguardano tutti ma spesso è difficile farlo capire”.

Ciascun progetto viene costruito su fatti realmente accaduti; le informazioni vengono prese da indagini e sentenze di processi reali; molti fatti vengono tratti da “Antimafia 2000”, una rivista con cui il Movimento collabora.

“La lotta sociale riguarda davvero il pianeta intero. È complicato far capire che tutti possono identificarsi in questo problema e che possano agire nella quotidianità;, lottare per un mondo più giusto e  diverso; combattere per i diritti umani di tutti. Pur essendo un messaggio condiviso dalla maggior parte dei giovani che intercettiamo, è difficile portarlo nell’azione nell’esempio quotidiano”.

L’arte trasforma le difficoltà in forza.

 “I momenti difficili riesco a gestirli grazie a tutte le compagne, compagni e amici che sono con me in questo movimento e in generale grazie a tutte le persone che mi stanno vicino. Grazie all’unione del gruppo e alla mia passione artistica. Quando mi trovo in un palcoscenico, ed esprimo me stessa, riesco a vincere, a sentirmi ibera di essere ciò che sono”.

In questo periodo di Coronavirus, Sonia si trova in Uruguay, dove la quarantena a casa non è obbligatoria, ma consigliata. Perciò, nel frattempo che passi questa stasi mondiale, riesce a portare avanti le attività del Movimento, organizzando una tournee che avrebbero dovuto portare in Argentina, contro le dittature e le militarizzazioni, molto forti in Sud America.  

“Vivo la quarantena pensando a tutte quelle persone che una casa non ce l’hanno. #iorestoacasa non vale per tutti. Penso alle persone più bisognose che vivono in strada o sotto i ponti e non possono proteggersi in un luogo sicuro”.

Proprio in questi ultimi giorni è uscito un videoclip, che si trova sulla pagina Youtube del Movimento, insieme ad altri spettacoli, Human Virus. Un giorno si fermò il mondo”. Un racconto e denuncia della discriminazione contro le persone più deboli, colpite dal virus più che altre. Una denuncia al pensiero egoistico del non voler contagiarsi, senza pensare a chi soffre di più.  

Il nuovo videoclip di OurVoice

IL CONSIGLIO DI SONIA E OURVOICE ALLE #APINE

Il consiglio che mi sento di dare alle #apine è, sentitevi sempre libere di essere chi siete davvero, sentitevi libere di esprimere ciò che avete dentro nel modo che preferite e che vi rappresenta di più. Con OurVoice condivido la lotta femminista, i diritti delle donne e vado contro tutti gli stereotipi del sistema patriarcale e maschilista.

Superate tutti i momenti con grinta e dimostrate la forza delle donne e delle ragazze, perché davvero può sostenere il pianeta.

Per riconoscere la vostra strada mi sento di dire, fate ciò che vi piace, ciò che sentite, senza farvi condizionare da ciò che la società crede che una donna debba fare.

Distruggete totalmente quel pensiero ed esprimete la vostra essenza senza ostacoli. Lasciatevi trasportare dai veri valori e dalle vere passioni. Mantenete alta la vostra vita, forte la vostra essenza.

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